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In Inghilterra
senza fortuna
Trent'anni dopo i campionati del mondo, l'Inghilterra torna
ad organizzare una grande manifestazione di "football":
si tratta degli Europei , che l'Italia di Sacchi è
convinta di vivere da protagonista.
L'esordio è incoraggiante : all'Anfield
Road di Liverpool gli azzurri offrono sprazzi di gran calcio
contro la Russia.
La vittoria arriva puntuale con una doppietta di Casiraghi,
che appare in forma smagliante. Tre giorni dopo si replica
nello stesso stadio contro la repubblica ceca.
Sacchi pensa di far riposare qualcuno dei
protagonisti del successo sui russi per inserire forze fresche.
Restano così fuori Casiraghi e Zola per inserire
Ravanelli e Chiesa, ma il bel giocattolo si rompe.
Nedved dà il vantaggio ai ceki dopo
4 minuti, Chiesa pareggia dopo un quarto d'ora, ma Bejbl
ci punisce con il goal che vale la sconfitta.
A questo punto per qualificarsi ai quarti
di finale bisogna assolutamente battere la Germania nell'ultimo
incontro
del girone C, in programma all'Old Trafford di Manchester.
Il fatto che i tedeschi siano già
qualificati fà ipotizzare una certa accondiscendenza.
Gli azzurri disputano un buon incontro, ola ha sui piedi
il goal della qualificazione ma si
fa parare da Koepke un calcio di rigore. E l'Italia di Sacchi
si arrende alla tradizione sfavorevole degli Europei.
Alla finale di Wembley approdano proprio
le due avversarie che ci hanno eliminato : Germania e repubblica
Ceca.
I tedeschi non falliscono mai gli appuntamenti importanti
e tornano sul trono continentale coni due goal di Oliver
Bierhoff, il centravanti dell'Udinese, che Vogts pesca dalla
panchina.
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